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LED di nuova generazione – Cree. Fino a 10 mila lumen.

Cree estende la gamma XLamp CXA dei Led Array integrati con nuove soluzioni dalla potenza luminosa superiore: CXA2540 e CXA3050 Led. 

 

Realizzati per semplificarne l’utilizzo e abbattere i costi di sistema, i nuovi Led CXA garantiscono da 5 mila a 10 mila lumen, consentendo nuove applicazioni quali l’illuminazione stradale, lampade a incasso ad alto rendimento, illuminazione di area urbane e industriali (high bay). 

 

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Il nuovo Led Cree CXA3050 è attualmente il dispositivo più luminoso della famiglia CXA e può essere utilizzato fino a un massimo di 100 watt per la sostituzione delle lampade a ioduri metallici, per illuminazione spot, o fino a 175 watt, per l’illuminazione di aree esterne (pulse-start metal halide). L’introduzione del LED CXA3050 consente ai produttori di illuminazione di espandere rapidamente la propria gamma di prodotti con soluzioni dai lumens superiori. 

Il nuovo Led CX2540 offre fino al 20% di efficacia in più a 5 mila lumen e 3 mila K rispetto ai dispositivi della stessa categoria. Inoltre, i Led CXA2540 sono dotati dello stesso package degli attuali Led CXA2520 e CXA2530, garantendo l’utilizzo degli stessi connettori e soluzioni ottiche disponibili oggi. 

“Siamo molto soddisfatti della facilità d’uso e delle alte prestazioni della famiglia CXA e siamo alla ricerca di versioni dal lumen superiore per approcciare il mercato dell’illuminazione industriale (high bay)” ha detto Jong Hyun Woo, Capo Progetto Ilsung Ltd. “Il Led CXA3050 Array ci garantisce le prestazioni di cui abbiamo bisogno e, al contempo, l’alta affidabilità che contraddistingue Cree”. 

I Led Array CXA2540 e 3050 utilizzano la stessa tecnologia collaudata per i Led CXA1507 (6 mila ore LM-80, TM-21 con più di 130 mila ore alla corrente nominale e più di 85 mila ore alla corrente massima). Questo lungo periodo di durata calcolata, supera molti altri Led Array e altri Led in plastica utilizzati oggi. 

“Cree è l’unico produttore a Led in grado di fornire prestazioni e affidabilità leader del settore in tutti i tipi di soluzioni a Led” ha commentato Paul Thieken, Direttore Marketing, Componenti Led di Cree. “La famiglia CXA Array integrata permette ai produttori di illuminazione il facile utilizzo di un’unica soluzione a Led senza compromettere la resa luminosa, l’efficacia e l’affidabilità a lungo termine”. 

Per aiutare i produttori di illuminazione a progettare con i nuovi Led CXA Array integrati, Cree ha presentato anche tre progetti di riferimento basati su Led CXA: la lampada PAR30, le soluzioni ad incasso da sei pollici e quelle da binario per applicazioni retail. Inoltre, i nuovi Led CXA sono disponibili con temperature di colore EasyWhite, fornendo migliore consistenza di colore del settore Led (per l’utilizzo di un solo chip led). 

 

Fonte: http://www.elettricoplus.it/temi/Tecnologia_Elettrica/news/Illuminazione_I_nuovi_led_integrati_Cree__29042013.aspx

 

By: Giuseppe

Toshiba introduce nuovi corpi illuminanti stradali a LED con fotocellula integrata

2 Aprile 2013

 

Toshiba Corporation ha annunciato oggi che sta introducendo il TLS-RTLM e TLS-RTLS 2 nuovi corpi illuminanti stradali a LED, la nuova generazione di prodotti Toshiba. Dispongono di un sistema RTL di fotocellula integrata con 15 anni di vita nominale, con conseguente minore manutenzione rispetto agli apparecchi di illuminazione con un NEMA twist-lock. 

 

Il sistema di fotocellule integrato fornisce anche funzionalità di oscuramento automatico, il che riduce i costi energetici grazie alla regolazione automatica di emissione di luce al tramonto e all’alba. 

 

 

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La RTL è disponibile in due misure, le RTLS corta e la RTLM media. Entrambi sono progettati per fornire prestazioni ottiche superiori rispetto alle tradizionali lampade a scarica ad alta intensità (HID), e soddisfano le specifiche più comunemente richiesti a un prezzo competitivo. “Abbiamo progettato il prodotto RTL per essere non solo esteticamente gradevole, ma anche altamente resistente ed efficiente”, ha dichiarato Peter DallePezze, vice Presidente Marketing e Sviluppo Prodotto, Toshiba International Corporation di illuminazione a LED Systems Division. “Questi apparecchi stradali sono ottimi esempi di come si può avere un design innovativo tramite la nostra vasta esperienza sui LED per fornire prestazioni superiori.” 

 

La maggior parte degli apparecchi convenzionali e altri apparecchi di illuminazione a LED stradali sul mercato utilizzano un twist-lock NEMA recettivo, che richiedono frequente manutenzione. La fotocellula è spesso considerata un componente opzionale che non è incluso nella garanzia, e normalmente non inclusi nei calcoli di ammortamento, nonostante sia essenziale per il funzionamento dell’apparecchio. Progettando l’apparecchio con fotocellule integrate, Toshiba TLS-RTL eliminano la necessità di avere il twist-lock NEMA, tuttavia, la presa NEMA è un’opzione disponibile.

 

 


 

I Toshiba TLS-RTL LED sono sostituti diretti di lampade HID da 70 a 400 watt, consumando energia del 50 per cento inferiore rispetto ai tipici apparecchi HID per illuminare efficacemente la stessa area. Offrono una serie di LED con una durata prevista di 100.000 ore**. Disponibile in 24-72 LED e temperature di colore 4100K e 6000K, gli apparecchi RTL includono ottiche avanzate per fornire una distribuzione uniforme della luce, che permette un flusso luminoso inferiore, pur mantenendo la Illuminating Engineering Society (IES) ai livelli raccomandati di luce. 

 

Per migliorare ulteriormente la durata del prodotto e l’affidabilità, questi apparecchi hanno un dissipatore di calore alettato che mantiene fresco il LED per una lunga durata e massima potenza. L’intera unità, comprese le fotocellule, è coperta da una garanzia di cinque anni. 

 

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* La fotocellula di 15 anni sulla base di una media di 12 ore di lavoro al giorno.

 

** Sulla base di 9.000 ore di test a LED per LM-80-08. La vita del LED si calcola in base al valore previsto per IESNA MT21-11.

 

From: http://illuminationinfocus.com/products/37979

 

Cosa serve per poter progettare una lampada LED?

La progettazione e la produzione di apparecchi di illuminazione a LED richiede specifiche conoscenze e competenze. Illustriamo adesso, a grandi linee, gli aspetti più rilevanti da prendere in considerazione da parte di produttori di semilavorati e da produttori di apparecchi di illuminazione.

 

Valutando il livello di illuminazione necessario, è possibile determinare il numero di LED necessari e la combinazione dei flussi luminosi in uscita che i LED devono fornire.

 




 

Per questo scopo è importante tenere conto sia degli effetti dovuti all’uso di ottiche secondarie, sia delle perdite di flusso dei LED:

   1)  Il flusso dei LED è normalmente espresso in Lumen (lm).

  2) Un LED da 100 lumen, senza un’ ottica secondaria, fornisce un effetto luminoso molto differente dallo stesso LED dotato di un’ottica secondaria.

 

Diamo uno sguardo a quelle che possono essere le perdite di luminosità:

 

   1) Qualche produttore di LED indica i valori in lumen, ottenuti tramite prove “flash” nella fase finale di produzione. La prova flash si svolge per una frazione di secondo a una temperatura nominale, spesso indicata come temperatura di giunzione (Tj), di 25°C. Per il calcolo dell’emissione di luce dell’apparecchio, deve essere invece utilizzato il flusso al valore atteso della temperatura di giunzione (disponibile nelle informazioni fornite dal produttore).

 

   2) Perdite termiche dovute all’effetto Joule: il LED nel suo funzionamento ordinario raggiunge una sua temperatura di giunzione (Tj). Mantenere il più possibile bassa la Tj, progettando una gestione ottimale del calore (minimizzazione della resistenza termica, utilizzo di dissipatori, etc.), consente di ridurre le perdite. Il contenimento delle temperature, infatti, ha un impatto sia sulle perdite termiche dovute all’effetto Joule per il passaggio di corrente, sia sulle perdite di flusso dovute all’aumento della temperatura di giunzione.

 

  3) Perdite del driver: l’efficienza del driver, o dell’unità di alimentazione, gioca un ruolo importante nell’efficacia complessiva del sistema.

 

  4) Perdite ottiche: le ottiche secondare, che siano lenti, diffusori o riflettori hanno un valore di efficienza. Ottiche secondarie ben progettate e applicate correttamente, minimizzano le perdite e incrementano la performance dell’apparecchio per l’applicazione specifica.

 

La corrente fornita dal driver, o unità di alimentazione, gioca un ruolo importante in questa fase in quanto, all’aumentare della corrente, aumenta l’emissione luminosa del LED ma di contro aumenta anche la temperatura di giunzione, con la conseguente diminuzione dell’efficacia luminosa (lm/W).

 

TEMPERATURA DI COLORE – CCT

 

Selezionare la temperatura di colore appropriata per ogni applicazione è un aspetto fondamentale per la progettazione degli apparecchi.E’ importante tenere in considerazione, a questo scopo, sia la capacità del fornitore di procurare LED con caratteristiche omogenee ed economicamente sostenibili, sia la garanzia di mantenere le caratteristiche dei LED forniti per tutta la vita commerciale del prodotto. In caso contrario si corre il rischio di avere, nello stesso prodotto, dei LED con diversi colori o lo stesso apparecchio che presenta temperature di colore diverse, a seconda di quando è stato prodotto.

 

E’ importante considerare che la Temperatura di Colore (CCT – Correlated Color Temperature) può impattare sulla quantità di flusso luminoso.


Per quanto riguarda la costanza della temperatura di colore dei LED acquistati, è importante verificare la capacità del fornitore di LED di approvvigionare forniture di LED nel range di CCT o BIN (area di coordinate cromatiche) scelto e di continuare a mantenere i volumi di fornitura per tutta la vita dell’apparecchio.


Resta infine da considerare che l’Indice di resa cromatica (CRI) può avere un impatto sulla Temperatura di colore (CCT). In alcuni casi, più caldo è il bianco, maggiore è l’indice, ma è necessario valutare caso per caso, basandosi sui dati forniti dal produttore. Inoltre, la consistenza del colore sull’angolo di visione non è costante. E’ importante quindi conoscere la variazione della CCT, in base all’angolo di osservazione e come questo può influenzare l’applicazione. Va considerato che la sensibilità dell’occhio umano è diversa a diversi CCT. L’applicazione di un’ ottica secondaria può inoltre incrementare la variazione di CCT.

 

Variazione di CCT e BIN

 

Esistono due modi per produrre LED a luce bianca ad alta intensità: uno è quello di utilizzare singoli LED che emettono colori primari (es. rosso, blu e verde) e poi miscelare i colori in quantità tali da ottenere una luce bianca. L’altro metodo è quello di utilizzare dei fosfori per convertire la luce monocromatica, da un LED blu o ultravioletto, in una luce bianca ad ampio spettro. Ulteriori effetti possono essere ottenuti mescolando LED bianchi (convertiti da fosfori) con LED a colori primari.


I processi produttivi potrebbero comportare delle variazioni, anche significative, nella CCT del prodotto finito. I LED prodotti sono testati ed assegnati a particolari intervalli della CCT, una maglia intorno alla linea del corpo nero sia sopra che sotto. Minore è la dimensione di queste maglie (BIN), minore è la variazione di CCT dei LED assegnati a quella maglia. Quando si ordinano dei LED, è necessario specificare il BIN relativo alla CCT desiderata. Minore è la dimensione del BIN, minore è la variazione di CCT tra i vari LED ma, ovviamente, maggiore sarà il prezzo.

 

Molto del lavoro di sviluppo e ricerca, attualmente portato avanti dai produttori di LED è focalizzato, appunto, nel migliorare la certezza sul CCT dei LED prodotti.

Un produttore di apparecchi di illuminazione dovrebbe chiedersi se:

   1)  L’applicazione necessita di una luce bianca con una temperatura di colore omogenea.

   2)  O richiede, invece, una temperatura di colore modificabile, per creare differenti effetti.


By TuttoLED

Legislazione sull’illuminazione.

Legislazione sull’illuminazione, guide e contatti

 

Le norme forniscono misure di sicurezza, compatibilità e rendimento per i prodotti.

Le norme di illuminazione raccomandano i requisiti di sicurezza e adeguatezza.

Le norme di illuminazione indicano i criteri di progettazione e utilizzo per una buona pratica.

 

Legislazione europea con impatto sull’illuminazione

 

Vi sono numerose direttive e regolamenti CE che si applicano all’illuminazione.

Si tratta di leggi europee implementate tramite le leggi degli stati membri dell’UE.

Numerose di essere richiedono una conformità obbligatoria, mentre altre sono aperte ad adattamenti locali.

 

Ecodesign (progettazione eco compatibile) per tutti i prodotti connessi all’energia (ErP)

   1) Etichettatura energetica dei prodotti Ecodesign

   2) Direttiva bassa tensione (LVD)

   3) Compatibilità elettromagnetica (EMC)

   4) Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

   5) Direttiva sul rendimento energetico nell’edilizia (EPBD)

   6) Restrizioni di sostanze pericolose (RoHS)

   7) Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (REACH)

   8) Direttiva concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici (ESD) con i piani nazionali d’azione per l’efficienza energetica (PNAEE)

   9) Marchio di qualità ecologica dell’UE

   10)Acquisti verdi della Pubblica amministrazione (GPP)

 

Una lista completa di tutte le legislazioni dell’UE concernenti l’illuminazione è reperibile presso il sito web CELMA http://www.celma.org/home/index.php.

 

Guide e contatti per il supporto e la consulenza riguardo problemi di illuminazione

 

Vi sono organizzazioni di professionisti dell’illuminazione a livello internazionale, europeo e nazionale, che pubblicano codici e guide di illuminazione a supplemento degli standard.

Queste guide offrono consigli pratici circa requisiti e soluzioni e sono scritte di norma nella lingua locale. La maggior parte di queste organizzazioni fornisce supporto e consulenza riguardo i problemi di illuminazione.

 

1)    Internazionale: CIE – www.cie.co.at

2)    Europa: CELMA – www.celma.org & ELC – www.elcfed.org

3)    Esempi di altre organizzazioni nei paesi UE:

a)    Francia: AFE – www.afe-eclairage.com.fr

b)    Italia: AIDI – www.aidiluce.it & APIL – www.federlegno.it

c)    Germania: licht.de – www.licht.de & LiTG – www.litg.de

d)    Regno Unito: SLL – www.sll.org.uk

 


In quali circostanze è utilizzabile il LED?

Il LED ben si adatta ad ogni spazio e ad ogni uso.

In particolare:

– in tutti quegli ambienti domestici dove si trascorrono molte ore al giorno: cucina, sala da pranzo, studio, soggiorno.

– in locali pubblici, showroom, vetrine, negozi al dettaglio, grandi superfici, centri commerciali, ristoranti, ecc, dove si utilizzano molte sorgenti luminose ed è necessario abbattere i costi di illuminazione e manutenzione oltre che ridurre l’effetto surriscaldante che comporta ulteriori spese date, ad esempio, dal maggiore impiego di condizionatori.

Lampada LED, risparmio energetico, innovazione, meno CO2

– in sale espositive, musei, gallerie poiché il led non ha emissioni di raggi nocivi e non scolora gli oggetti

– in luoghi di passaggio come scale e corridoi dove i frequenti cicli di accensione e spegnimento,  anche temporizzati, vanno spesso a discapito delle lampade tradizionali. Il led, invece, non ne risente e garantisce immediata luminosità, sono progettati per più di 100.000 accensioni.

– in apparecchi da incasso anche di piccole dimensioni, abat-jour, lampade da tavolo ecc così da evitare ustioni da contatto. 

– nell’illuminazione pubblica di strade, monumenti, parchi, ecc. Per ottenere il massimo della luminosità con il minor consumo

– in qualsiasi altra applicazione dove ci possa essere il pericolo di incendio dati dall’alta temperatura di esercizio come in presenza di tendaggi, mensole o componenti in legno.

Il Led, quindi, è la scelta giusta per creare atmosfere avvolgenti e di stile con un alto valore estetico e con garanzia certa di risparmio.

La scelta della potenza (Watt) della lampada a led deve essere valutata a seconda del tipo di luminosità che si desidera ottenere.

Se si preferisce la luce diffusa, meglio optare per prodotti che abbiamo un fascio di emissione di 300°, se invece si predilige un’illuminazione d’accento, è bene scegliere  lampade che abbiamo un fascio tra i 15° e i 130°.

I gradi Kelvin, invece, indicano la tonalità di bianco. Se si vuole un’atmosfera calda bisogna scegliere lampade di 2.700/3.000° K, la luce neutra è data invece da 4.000/4.500°K mentre quella fredda da 6.000/6.500° K.

A parità di intensità luminosa i watt consumati sono circa un decimo! Per non parlare delle ore di durata!