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Angolo di apertura o angolo di emissione di un LED.

Conoscendo l’angolo di emissione di un corpo illuminante, si può stabilire l’intensità della luce in una determinata direzione.

Angolo di emissione

Più l’angolo d’emissione o apertura di un corpo illuminante LED sarà grande più ampia sarà l’area illuminata e la luce sarà più diffusa. Viceversa più l’angolo di apertura è stretto, più la luce sarà concentrata e maggiore sarà l’intensità luminosa in un determinato punto.

Tramite delle apposite lenti o utilizzando dei riflettori è possibile variare l’angolo di emissione della luce. Nella pratica, se si desidera illuminare un punto preciso, è consigliabile la scelta di un grado di apertura più piccolo, mentre se si vuole illuminare una zona più grande, si opterà per un angolo di emissione maggiore.

Smart city: l’illuminazione pubblica è la chiave del risparmio

Da Monza a Catania si moltiplicano i progetti che integrano sensori e illuminazione per migliorare qualità di vita e finanze pubbliche.

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In tempi di smart city molti comuni stanno sperimentando nuovi sistemi di illuminazione – soprattutto per minimizzare i costi – cercando di ridurre al minimo non solo i consumi ma anche i costi di manutenzione: ecco così che LED e pali connessi stanno sostituendo vecchi e inefficienti sistemi di illuminazione pubblica con progetti che prevedono una media di 4-5 anni per poter ammortizzare i loro costi.

La popolazione mondiale sta crescendo e invecchiando – gli anziani, per esempio, richiedono più luce per fare una semplice attività come leggere – e il mondo ha bisogno di luce elettrica più efficiente: la luce rappresenta oggi, infatti, il 20% del consumo globale di energia, e il sistema di illuminazione urbana oggi è inefficiente nel 75% dei casi. Si deve poi pensare che circa la metà della popolazione globale vive nelle aree urbane, ed entro il 2050 si prevede che la cifra supererà il 50%. Questo significa che si conteranno oltre 3 miliardi in più di residenti nelle città, concentrati soprattutto nei paesi emergenti come Cina, India e Africa.

Oggi le città hanno così bisogno di soluzioni di illuminazione che vadano oltre le sorgenti luminose tradizionali: una valida rete integrata che, attraverso l’ICT, riunisca dietro le quinte l’illuminazione pubblica, la sua gestione e il suo controllo; sistemi di alta qualità che permettono di controllare con una facilità gli effetti della luce e di ridurre drasticamente i costi di manutenzione e i consumi energetici. Nasce così la combinazione tra tecnologia e illuminazione a LED.

Perché le luci a LED

Se unita a sistemi di controllo intelligente, l’illuminazione a LED consente un risparmio fino all’80%. Negli spazi esterni, la luce bianca dei LED migliora la visibilità e offre ai cittadini una maggiore sicurezza. Inoltre, grazie all’illuminazione dinamica a LED è possibile valorizzare i monumenti, creando spazi urbani attraenti per i visitatori. I vantaggi dunque sono più che evidenti: durano più a lungo, consumano di meno, e sono perfetti per la luce digitale, riducendo anche i costi di manutenzione.

I benefici delle luci connesse

Perché un’amministrazione comunale dovrebbe prendere in considerazione questo tipo di soluzione? Prima di tutto la facilità di manutenzione: possiamo sempre sapere quando non funziona un palo, sapere quand’è l’ultima volta che è stato pulito, in modo tale che può essere pianificata meglio anche la manutenzione.
Se l’illuminazione pubblica, poi, possiede unità connesse è possibile ottimizzare la schedulazione per avere così un notevole risparmio energetico. Non per ultimo, offrire servizi migliori ai cittadini con la possibilità di personalizzare alcuni punti luce. Si possono painificare le luci in prossimità di un evento come una partita di calcio, oppure quando si sa che avverrà un temporale, o quando c’è un incidente, si può mettere più luce in quel punto.

Esempi di smart lighting

Sempre più società stanno sviluppando piattaforme per la gestione intelligente dell’illuminazione pubblica, una di queste è Philips, da anni leader mondiale nel campo dell’illuminazione, che propone City Touch, una soluzione per la gestione dell’illuminazione nelle città. La piattaforma di gestione integrata è una soluzione web-based in cloud computing che permette alle città il pieno controllo degli impianti di illuminazione al fine di minimizzare e monitorare tutti i costi operativi e di gestione. Il binomio CityTouch e tecnologia LED consente, inoltre, di raggiungere il massimo livello di efficienza energetica nell’illuminazione pubblica.

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Con questa piattaforma è possibile gestire i livelli d’illuminazione di ogni singolo punto luce, consentendo la regolazione in automatico in base alla programmazione impostata per fasce orarie, massimizzando il risparmio energetico – fino al 30% in più – e rispettando le norme sull’illuminazione. È possibile anche controllare i punti luce manualmente e in pochi secondi in caso di eventi eccezionali, come per esempio la manutenzione stradale notturna, le manifestazioni culturali e gli eventi di emergenza. CityTouch permette, inoltre, di monitorare il funzionamento dei punti luce in tempo reale, in modo da poter avere la conoscenza puntuale dei consumi energetici e la notifica di eventuali malfunzionamenti dei corpi illuminanti, consentendo una manutenzione intelligente e meno onerosa.

Una volta adottato un impianto di questo tipo, sulla mappa CityTouch del centro di controllo centrale, ogni punto luce compare automaticamente nella sua posizione corretta, con i principali parametri tecnici già integrati nel sistema. In pochi clic il sistema di tele-gestione remota dell’illuminazione consente di controllare centralmente tutte le luci, sia all’interno di un’area, sia singolarmente o a gruppi. Il software fornisce anche informazioni sullo stato attuale dell’illuminazione, notifiche automatiche in caso di guasti e informazioni accurate sul consumo energetico di ogni punto luce.

In Italia si possono contare già due progetti realizzati con questa tecnologia, a Subiate, in provincia di Monza, e a Catania. Il progetto realizzato nel Comune di Sulbiate è un’iniziativa che nasce nell’ambito del Distretto Green High Tech Monza e Brianza, su iniziativa del Comune di Sulbiate, che ha scelto come partner energetico e di sistema Edison e come partner tecnologico Philips. L’area di intervento individuata è prossima ad una zona diparcheggio con annessa pista ciclabile a ridosso di una importante strada provinciale.

Catania - Progetto di Smart lighting

Catania – Progetto di Smart lighting

Quello di Catania, invece, è un progetto di telecontrollo dell’illuminazione pubblica in grado di ottimizzare i consumi energetici del nuovo impianto di illuminazione pubblica. Catania, infatti, è stata la prima città che ha aderito e ha stipulato un contratto, a seguito della decisione di riqualificare e sostituire circa 31.373 apparecchi stradali, di cui 20.000 a LED. Gli apparecchi LED hanno permesso di ottenere un ambiente notturno più sicuro, aumentando la resa cromatica e abbassando i tempi di reazione degli automobilisti agli imprevisti. Inoltre, la tecnologia LED ha ridotto l’inquinamento luminoso e i consumi dell’intera rete d’illuminazione, minimizzando gli interventi di manutenzione.

Il consumo annuo degli impianti prima dell’installazione era di poco maggiore a 30.000.000kWh/anno; grazie alla nuova tecnologia e ai sistemi di controllo, si è arrivati ad una riduzione dei consumi energetici del 40% e un abbattimento complessivo dei consumi di circa 110.000.000 kWh, equivalenti a ben 58.300 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera.

Fonte: http://goo.gl/1XAZnV

Uta installa nuovo impianto di illuminazione completamente a LED

Il progetto realizzato per Uta, in provincia di Cagliari, è una riqualificazione dell’impianto di illuminazione dell’intero Comune che ha scelto di passare al LED.

In un ottica di efficentamento energetico e rispetto per l’ambiente, la cittadina sarda ha sposato la causa green installando lampioni a LED a basso impatto ambientale.

La sostituzione dei globi tradizionali lungo la via principale con il corpo illuminante di design Lola ha permesso altresì di migliorare l’illuminazione nel rispetto dei cieli bui. Sensibilità al decoro e all’estetica della città e attenzione per il sistema Pianeta.

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Scheda tecnica
Sono stati installati 1.225 corpi illuminanti a LED che sfruttano la tecnologia brevettata da Arianna a riflessione totale. A seconda della tipologia di strada sono stati collocati Deflecto o Lola, le due armature stradali certificate e Made in Italy.

Grazie alla tecnologia Arianna il comune di Uta realizza un risparmio energetico del 70% che si concretizza in un risparmio economico di circa € 90.000 l’anno in costi di energia elettrica.

A fronte di un significativo miglioramento dell’illuminazione e del comfort visivo, la tecnologia adottata ha portato alla diminuzione dei consumi energetici e all’annullamento degli interventi di manutenzione. Inoltre il nuovo sistema di illuminazione è in compliance con le norme che regolamentano l’inquinamento luminoso.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Gemmo spa.

Link: http://goo.gl/D3uPxb

Riqualificazione e risparmio di enti pubblici

Questo post è un esempio di quanto tutti i nostri enti pubblici potrebbero risparmiare,  se fossero un po’ lungimiranti e non si fermassero al mero costo delle lampade LED.

Questo non solo è un progetto a costo zero, si capirà starda facendo il perchè, ma riqualifica anche tutta l’illuminazione del comune.

E’ noto come il costo dell’energia per illuminazione pubblica pesi su una parte consistente dei bilanci comunali. In particolare per Salsomaggiore il costo e’ di 350.000€ /anno per i consumi elettrici e circa 45.000€ per la manutenzione dell’impianto.

Abbiamo effettuato uno studio raccogliendo i dati della rete di illuminazione pubblica e contattando varie ditte produttrici di lampioni LED per elaborare un piano di ammortamento in modo compatibile con le restrizioni imposte dal patto di stabilità.

Riqualificazione

Da questa ricerca è emerso che sono presenti circa 3500 lampade, di vario tipo: a mercurio, a Sodio ad alta pressione e a bassa pressione. Gran parte di questi elementi ( lampada + lampione) sono obsoleti, fuori norma o rientrano nella direttiva Europea per l’eliminazione dei dispositivi contenenti mercurio.

Considerazioni economiche e calcoli hanno permesso di identificare due piani di sostituzione con ammortamento a 3 o a 5 anni.

Brevemente dai calcoli fatti, quando tutte le lampade saranno sostituite il risparmio sarà di almeno 200.000€, che potranno essere investiti in altri progetti.

L’illuminazione a LED permetterà di avere una migliore qualità del servizio, eliminando l’inquinamento luminoso, l’abbagliamento e le zone oscure, ed abbattendo notevolmente il costo di manutenzione, considerando che le lampade LED hanno una durata minima di 50.000 ore contro le 5000 ore di quelle attualmente montate.

Abbiamo anche elaborato un progetto per l’illuminazione interna degli ambienti pubblici, quali scuole, uffici, palestre, biblioteca ecc.

Qui sono presenti circa 1000 lampade in gran parte ad incandescenza, con una spesa annua per l’energia elettrica di circa 27.000€.

Sostituendo anche qui tutte le lampade con quelle LED, a fronte di un costo una tantum di 15.000€, si avrebbe una spesa annua per energia di circa 12.000€, che permetterebbe un tempo di ammortamento di 7 mesi. Dopo quel periodo si risparmierebbero 15.000€ all’anno, anche questi da investire in nuovi progetti.

Ricordiamo che molti comuni, soprattutto quelli associati ai “comuni virtuosi”, hanno già messo in pratica tali operazioni sugli impianti di illuminazione pubblica, con risultati pari a quelli del nostro studio, dimostrandone quindi la fattibilità e la convenienza.

Fonte: http://goo.gl/f9VJb

By Giuseppe