Corrente di pilotaggio

Siamo arrivati al secondo argomento sulla scelta di un buon LED. Parliamo adesso di “corrente di pilotaggio” e come scegliere un alimentatore corretto per i nostri LED.

 

I LED (Light Emitting Diode) sono dei diodi la cui capacità di base è quella di emettere luce quando sono percorsi da una corrente che scorre dalla regione P verso quella N.

 

Ad ogni ricombinazione tra protoni di carica nella regione di giunzione PN si genera l’emissione di un fotone, e la quantità totale di fotoni emessa, e quindi l’intensità luminosa, è proporzionale all’intensità di corrente che li attraversa.

 

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La luce emessa ha uno spettro ben definito a seconda dei materiali utilizzati nella realizzazione della giunzione PN del diodo anche se parzialmente dipendente dall’intensità della corrente e dalla temperatura di giunzione.

I materiali più comunemente usati nella realizzazione di LED sono quelli del III e V gruppo della tavola periodica degli elementi:

1)      Arseniuro di Gallio (GaAs)

2)      Arseniuro di fosfuro di Gallio (GaAsP)

3)      Fosfuro di Gallio (GaP)

4)      Nitruro di Gallio (GaN)

5)      Nitruro di Indio e Gallio (InGaN)

I LED a luce bianca vengono realizzati sia attraverso la combinazione di LED nei tre colori fondamentali RGB sia utilizzando LED blu ricoperti da uno strato semitrasparente di fosfori ad emissione gialla.

A questo punto è comprensibile capire che se la corrente necessaria  far emettere al diodo luce non è corretta, lo stesso potrebbe non funzionare correttamente o addirittura bruciarsi immediatamente.

Senza entrare in tecnicismi, che per adesso non rientrano nelle specifiche di questo blog, ci limiteremo a dire che i LED hanno un comportamento molto simile a quello dei diodi normali e presentano una caduta di tensione diretta VF associata alla corrente diretta IF.

La tensione diretta dipende fondamentalmente dalla tecnologia di realizzazione del LED, ma la variabilità all’interno di uno stesso dispositivo è estremamente ampia. Ad esempio con una corrente diretta di 20mA la caduta di tensione varia tra 3,2 volt e 4 volt.

Come già sappiamo, l’intensità luminosa emessa da un LED è proporzionale alla corrente diretta che lo attraversa ed è quindi su questa che si deve dimensionare il circuito di pilotaggio.

Per LED di potenze ad alta luminosità, le correnti possono variare da 100mA a 1500mA, con un valore tipico di 350mA.

Diamo adesso delle specifiche riguardo al tipo di alimentatore da scegliere per poter pilotare un LED:

1)      Decidere il livello di potenza con un margine di sicurezza

2)      Verificare il design del circuito del driver LED: comandato direttamente dall’alimentatore, scegliere una corrente costante oppure aggiungere un driver LED per avere un livello di corrente costante preciso

3)      Verificare se l’applicazione ha bisogno del PFC (Fattore di correzione di potenza)

4)      Verificare il luogo di assemblaggio ed il livello di protezione richiesto dall’alimentatore contro polveri ed umidità

5)      Verificare le certificazioni di sicurezza richieste

6)      Verificare se ha bisogno della regolazione del voltaggio in uscita e/o corrente o ha bisogno della funzione dimming.

Giuseppe

Corrente di pilotaggioultima modifica: 2012-08-30T16:46:00+02:00da tuttoled
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