Rapporto tra Lumen e WATT

Ricapitoliamo ancora quali sono i punti di forza dei LED:

 

– Accensione immediata.

– Raggiungimento immediato della temperatura di colore.

– Funzionamento con condizioni atmosferiche anche oltre a –40°c.

– Dimmerabilità.

– Nessuna emissione di calore nella parte frontale.

– Nessuna emissione di raggi U.V.

– Non contiene mercurio (facile smaltimento dei rifiuti) (ROhS).

– Vita lunghissima rispetto alle tradizionali lampadine.

– Robusto, compatto e resistente alle vibrazioni.

– Struttura compatta e puntiforme permette nuove soluzioni.di design.

– Rendimenti e consumi molto vantaggiosi rispetto ad incandescenza alogene e fluorescenza.

– Drastica riduzione dei costi di manutenzione.

Detto ciò possiamo quindi determinare un rapporto comparativo tra illuminazione a LED e illuminazione tradizionale (prendendo ad esempio le lampade alogene, attualmente le più diffuse). Facendo un raffronto che mette in relazione potenza in Watt e flusso luminoso, possiamo dire che il rapporto in Watt tra LED e alogena può attestarsi a 5:1.

Ciò vuol dire che se ho un impianto alogeno che eroga 100W,  posso sostituirlo con 20W di LED. Cioè, a parità di flusso luminoso, con i LED consumerò un quinto dell’energia che sarebbe stata necessaria con lampade alogene. Attenzione: nel confronto è bene ricordare che i valori sono espressi in flusso luminoso (lumen). E’ facile incorrere nell’errore di sostituire una dicroica da 50W con un faretto da 10W a LED, e non riscontrare poi gli stessi LUX sul piano.

 

Ciò è dovuto al fatto che spesso gli spot a LED, vengono forniti con angoli di emissione molto ampi (dai 60 ai 120°), mentre generalmente le dicroiche hanno emissioni di 20-30°. Quindi, nei calcoli, o ci si esprime in lumen, oppure si devono comparare prodotti con lo stesso angolo di emissione, in modo che il flusso sia concentrato sulla stessa superficie.

 

A questo punto è necessario fare un distinguo tra Lumen e Watt.

 

Un errore che negli anni passati ha caratterizzato molte persone che dovevano illustrare le performance dei LED è stato quello di accomunare la potenza elettrica con il flusso luminoso. L’errore era dovuto al fatto che una lampada ad incandescenza da 100W di diversi produttori aveva praticamente sempre lo stesso impatto luminoso. Più era la potenza  più luce faceva.

 

Non si era fatto proprio ancora il concetto di efficienza: quanti lumen riesco a ottenere per ogni Watt (elettrico) impiegato? Nel caso di una lampadina l’efficienza era sempre la stessa e quindi la potenza elettrica dava una chiara idea di quanta luce emettesse. Nel caso di un LED la luce è un parametro sì legato alla potenza impiegata, ma anche all’abilità di convertire questa in luce.

Esistevano casi di LED da 3W che emettevano non più del 30% di luce in più rispetto a LED da 1W.

 

Quindi le potenze impiegate hanno un significato diverso: potenza elettrica è quella fornita al dispositivo, flusso è la potenza percepita dall’occhio e dal punto di vista della percezione è la sola che conta!  Altro punto spesso controverso è dato dalla sensazione di luce prodotta da una sorgente. Non è così semplice dare una spiegazione. Se da un lato l’emissione dipende solamente dalla sorgente, la quantità di luce che raggiunge il nostro occhio dipende dalle condizioni al contorno della sorgente stessa.

 

Quindi, a differenza delle misurazioni fatte in campo elettrico (a bassa frequenza e a parametri concentrati), le misurazioni fatte in fotometria dipendono fortemente dal set-up di misura.

In conclusione, non è possibile “a priori” dare una valutazione dell’effetto se non in modo approssimativo: una lampadina da 40W fa meno luce di una da 100W: cambiando la lampada possiamo creare situazioni in cui questa affermazione, vera, non si accorda con la sensazione percepita.

Rapporto tra Lumen e WATTultima modifica: 2012-04-07T17:09:00+02:00da tuttoled
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