Angolo di apertura o angolo di emissione di un LED.

Conoscendo l’angolo di emissione di un corpo illuminante, si può stabilire l’intensità della luce in una determinata direzione.

Angolo di emissione

Più l’angolo d’emissione o apertura di un corpo illuminante LED sarà grande più ampia sarà l’area illuminata e la luce sarà più diffusa. Viceversa più l’angolo di apertura è stretto, più la luce sarà concentrata e maggiore sarà l’intensità luminosa in un determinato punto.

Tramite delle apposite lenti o utilizzando dei riflettori è possibile variare l’angolo di emissione della luce. Nella pratica, se si desidera illuminare un punto preciso, è consigliabile la scelta di un grado di apertura più piccolo, mentre se si vuole illuminare una zona più grande, si opterà per un angolo di emissione maggiore.

Come far funzionare un diodo da 2 V in tensione da 220 Volt

Con questo articolo dimostriamo come sia possibile creare, con un circuito, una caduta di tensione utilizzando un semplice condensatore. Basta farlo funzionare in corrente alternata.

La caduta di tensione che si ottiene è proporzionale alla capacità e alla frequenza, bisogna fare attenzione però a non toccarne nessun componente durante il funzionamento perché tutti i loro terminali sono sottoposti alla tensione di rete.

A volte può essere utile far funzionare un semplice diodo LED come luce spia in un circuito che funziona direttamente alla tensione di rete. La combinazione di componenti permette di far funzionare un LED, che solitamente lavora a 2 V, con una tensione di 220 V.

Per abbassare una tensione così alta si potrebbe ricorrere ad un trasformatore ma in questo modo il circuito diventerebbe troppo costoso ed ingombrante. Si ricorre così alla resistenza che presenta ogni condensatore al passaggio della corrente alternata (reattanza capacitiva).

Schema diodo

Circuito per far funzionare un diodo LED con la tensione di rete

Il circuito nel nostro caso viene impiegato come luce spia notturna da collegare in una presa della camera da letto come indicatore “di corsia”. La corrente è talmente debole che difficilmente sarà indicata dal contatore, soprattutto in quelli più vecchi di tipo meccanico. Nel nostro circuito abbiamo usato i seguenti componenti:

  • C = 5,6 nF (0,0056 uF) – 400 V
  • D1 = 1N4007
  • LED = Diodo LED da 3 mm.

Reattanza capacitiva: tutti i condensatori presentano al passaggio della corrente alternata una certa resistenza che viene chiamata reattanza capacitiva Xc e viene misurata in Ohm. Questa grandezza si comporta proprio come una normale resistenza anche se il suo valore è in funzione della frequenza (che nel nostro caso è di 50 Hz) e della capacità del condensatore.

Reattanza

Tutti i condensatori hanno una resistenza in corrente alternata che si misura in Ohm

Per calcolare la reattanza capacitiva di un condensatore ci viene in aiuto la seguente formula:

Calcolo reattanza

Reattanza capacitiva di un condensatore, f=frequenza, C=capacità

Nel nostro caso la reattanza capacitiva del condensatore da 5,6 nF sarà Xc=1000000/2*3,14*50*0,0056 = 568699 Ohm.

Si fa notare che il segno “meno” nella formula viene omesso perché non ha significato per i nostri calcoli. Volendo è possibile calcolare la reattanza capacitiva di qualsiasi condensatore direttamente on-line da questo sito:

Nel nostro circuito si può calcolare la corrente assorbita dal LED considerando che funziona ad una tensione di 2 V:

I = V/R = (220 – 2) / 568699 = 0,0004 A = 0,4 mA

È una corrente molto debole ma sufficiente per far accendere, anche se di poco, un diodo LED da 3 mm. Sconsigliamo un LED da 5 mm perché necessiterebbe di una corrente maggiore e quindi di un condensatore diverso. Un piccolo inciso finale va alla tensione di lavoro del condensatore che lavorando alla tensione di rete deve sopportare almeno 400 V. Bisogna tenere conto infatti che la tensione di rete ha un valore di picco superiore a 300 V (220 * 1,41).

By Giuseppe

Fonte: http://goo.gl/sLK0cQ

Certificati Bianchi per l’illuminazione a LED.

Negli ultimi anni avete sicuramente sentito parlare di illuminazione a LED, ovvero della nuova tecnologia di illuminazione ideata per il risparmio energetico; probabilmente non avete mai associato i LED ai Certificati Bianchi. Tramite l’utilizzo dei LED, infatti, è possibile non solo risparmiare energia ma ottenere anche incentivi significativi per lavori collegati alla riqualificazione energetica.

LED è l’acronimo di Light Emitting Diode (diodo ad emissione luminosa) ed ha le caratteristiche di un diodo, costituito da una giunzione P-N che, se polarizzata direttamente, emette una radiazione luminosa dovuta all’effetto di elettroluminescenza della giunzione, ovvero a seguito della ricombinazione tra una lacuna ed un elettrone si ha la formazione di una radiazione elettromagnetica, dovuta all’energia liberata durante tale fenomeno che si configura nella forma di fotoni ottici. Grazie a tale tecnologia e alle caratteristiche del LED si ottengono considerevoli vantaggi, quali:

  • durata elevata, con una stima di 100.000 ore e con un mantenimento del 70% dell’illuminazione iniziale per più di 50.000 ore;
  • alta efficienza luminosa, circa 120 lm/W installato contro i 50 delle fluorescenti tradizionali e i 16 delle alogene;
  • assenza di sostanze pericolose (gas nocivi o altre sostanze tossiche), zero emissioni U.V., zero I.R.;
  • zero costi di manutenzione;
  • eccellente resa cromatica;
  • non viene emessa luce calda.

In termini di consumi energetici a livello globale solo per l’illuminazione utilizziamo circa il 20% dell’energia, grazie all’utilizzo delle lampade a LED diminuiscono non solo le spese collegate al consumo dell’energia ma si ha anche una riduzione delle emissioni di anidride carbonica, un risparmio di gas naturali e di combustibili per autotrazione. Installando lampade a LED oltre a contribuire ai risparmi energetici si ottiene un importante supporto monetario attraverso gli incentivi collegati ai Certificati Bianchi.

 

Esempio di incentivi ottenibili


Come viene illustrato nella tabella, gli incentivi ottenibili tramite i Certificati Bianchi sono sostanzialmente alti, ma lo sono ancora di più i risparmi che si hanno nell’utilizzare le lampade a LED. Se avete installato LED o volete farlo, per ottenere i Certificati Bianchi bisogna presentare il progetto dell’installazione allegando alcune informazioni, quali: l’anagrafica degli edifici in cui sono stati fatti gli interventi di installazione, il numero complessivo delle lampade installate, le caratteristiche tecniche sia delle lampade vecchie che di quelle nuove, le caratteristiche dei contatori statici utilizzati per la lettura del consumo ed infine il monitoraggio prima e dopo dell’installazione delle lampade a LED.

La nuova tecnologia LED rappresenta dunque un importante passo avanti a livello di efficienza energetica, diminuendo non solo i consumi energetici ma anche l’emissione di CO2 e l’utilizzo di combustibili inquinanti.

Fonte: http://www.ediliziaenergetica.it/blog/item/certificati-bianchi-per-l-illuminazione-a-led.html

Risparmio energetico, venerdì 13 febbraio – M’illumino di meno

Risparmio energetico, venerdì 13 febbraio si spengono le luci. Torna, come ogni anno, “M’illumino di meno”, la manifestazione promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2, giunta all’undicesima edizione, il cui obiettivo è sensibilizzare sul tema del risparmio energetico. Monumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni resteranno al buoi e si accenderanno, ove possibile, luci “pulite”, facendo ricorso a fonti rinnovabili e sistemi intelligenti di illuminazione. Quest’anno in particolare, dopo il Nobel per la Fisica riconosciuto agli inventori del LED e la proclamazione del 2015 come Anno Internazionale della Luce da parte dell’Onu, M’illumino di meno dedicherà speciale attenzione ai comuni che sono passati all’illuminazione a basso consumo e alle adesioni a base di Led.

M'illumino di meno

SCUOLE PROTAGONISTE DELL’EDIZIONE 2015. In questa chiave propositiva e formativa, Caterpillar dedica il focus dell’edizione 2015 di M’illumino di meno ad una particolare categoria: le scuole di ogni ordine e grado – anche scuole italiane all’estero o corsi professionali –  cui sarà richiesto di manifestare simbolicamente il proprio amore per il Pianeta con iniziative speciali in tutti i plessi, per mostrare come l’attenzione all’ambiente debba costituire un fulcro del discorso educativo e dell’attualissima spending review anche nella riqualificazione degli edifici scolastici. Il Ministero dell’Istruzione ha aderito all’iniziativa invitando tutte le 8000 scuole italiane a festeggiare M’illumino di meno nelle aule. Sono già migliaia gli studenti di ogni età e gli insegnanti che dedicheranno il 13 febbraio ad attività di sensibilizzazione su come non sprecare energia. Dal mondo della scuola proviene anche l’inno che accompagna la campagna: il M’illuminno di quest’edizione è infatti composto e realizzato da bambini tra gli 8 e i 14 anni ed è ascoltabile sul blog della trasmissione. Nella settimana tra il 9 e il 13 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente anche nella fascia mattutina dalle 10 alle 10,30 per entrare nelle scuole e raccontare dal vivo come si spegne lo spreco e si accende l’ingegno.

Fonte: http://www.today.it/green/energia/m-illumino-di-meno-2015.html
 

Come ottenere il massimo risparmio dall’acquisto di un LED.

Alcune cose da sapere prima di acquistare una lampada LED.

Non mischiare tipi di lampadine.
Una combinazione di lampadine fluorescenti compatte, alogene-incandescenza, e LED, non deve essere utilizzato in un apparecchio di illuminazione multilampada, soprattutto se si tratta di un apparecchio chiuso. Le lampade alogene e a incandescenza generano calore e possono influenzare le prestazioni del LED e la riduzione della sua durata. Silvie Casanova di Philips sostiene che nelle CFL (compact fluorescent lamp) e nei LED sono utilizzate diverse tecnologie elettriche e mescolando queste lampade tra di loro possono interferire o disturbare l’interazione tra le lampadine e dimmer, e causare sfarfallio o lampeggiamento. Quindi è consigliato non mescolare le lampade con altre lampade.

CFCs

Scegli il giusto dimmer.
La scelta di un dimmer appropriato fa si che il LED non abbia problemi di lampeggiamento. Prima, per i LED dimmerabbili, venivano utilizzati i dimmer per lampade ad incandescenza, che gradualmente furono eliminati e non sono più disponibili. Si vedevano buoni LED lampeggiare quando utilizzati con un vecchio dimmer. Quindi, scegliere un dimmer che è compatibile con il tuo LED dimmerabili è raccomandato dal costruttore. Troverete queste informazioni sul sito web del produttore, inclusi i siti per Cree, GE e Philips.

Progettazione del LED.
Se un LED è messo in un apparecchio chiuso, ma non è stato progettato per questo, la lampadina può surriscaldarsi e nel tempo può emettere meno luce, cambiare il colore chiaro, o spegnersi prima del previsto. E se si sta pensando di usare i LED in luoghi esposti al di fuori, controllare che i LED sono destinati per questo. Potrai come al solito vedere questa informazione sulla confezione della lampada o sul sito del costruttore.

LED

Cosa c’è di buono in un LED?
Sostituire le lampadine alogene o vecchie a incandescenza con un led vi farà risparmiare energia e tagliare la bolletta elettrica; i LED utilizzano circa 80 al 85 per cento in meno di energia rispetto alle lampadine a incandescenza tradizionali e sono migliori, ma più costosi, di una lampadine fluorescenti compatte (CFL). I LED sono progettati per essere utilizzati da 20 a circa 50 anni, a seconda del bulbo, quando usati tre ore al giorno. La loro lunga vita è che li rende ancora più attraenti se non si deve salire su una scala per cambiare la vostra vecchia lampada nei vostri apparecchi di illuminazione da incasso.

Un saluto

Giuseppe